Furto di gasolio sulla statale 16: due arresti nel cantiere di notte

I carabinieri sorprendono due uomini mentre prelevano carburante da un escavatore tra Maglie e Cursi. Recuperati oltre 75 litri di gasolio e gli strumenti utilizzati per il furto.

Un controllo notturno dei carabinieri lungo la statale 16, nel tratto compreso tra Maglie e Cursi, ha permesso di interrompere un presunto furto di carburante all’interno di un cantiere stradale. Due uomini sono stati arrestati in flagranza dopo essere stati sorpresi mentre prelevavano gasolio dal serbatoio di un escavatore utilizzato per gli interventi di rifacimento del viadotto.

I fermati sono Leonardo Siciliano, 33 anni, residente a Botrugno, e Benedito Marasco, 39 anni, di Scorrano. Entrambi devono rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso, con le contestazioni aggiuntive relative al danneggiamento delle attrezzature e alla natura di pubblica utilità dei beni interessati.

Il controllo dei carabinieri durante la notte

L’operazione è scattata intorno alle 2.50, durante un servizio di vigilanza del territorio effettuato dai militari della Compagnia di Maglie.

Una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Nociglia, impegnata in un controllo lungo la statale in direzione nord, ha individuato alcune attività sospette nei pressi di una piazzola di sosta vicina alla carreggiata.

L’attenzione dei militari era particolarmente alta perché la stessa area era stata interessata, nelle settimane precedenti, da ripetute sottrazioni di carburante ai danni dell’azienda incaricata degli interventi sulla viabilità.

Insospettiti dai movimenti osservati, i carabinieri hanno ridotto la velocità e orientato i fari di ricerca del veicolo di servizio verso il cantiere, individuando due persone intente a prelevare combustibile da un mezzo meccanico.

L’intervento immediato ha consentito di bloccare entrambi gli uomini sul posto, impedendo loro di allontanarsi e di far sparire il materiale utilizzato.

Il sistema utilizzato per sottrarre il carburante

Gli accertamenti condotti nell’area dei lavori hanno permesso ai militari di ricostruire le modalità con cui sarebbe stato organizzato il furto.

Secondo quanto emerso, i due avrebbero utilizzato un coltello da cucina per recidere un manicotto dell’escavatore, creando così un punto di fuoriuscita del gasolio.

Il carburante sarebbe stato successivamente convogliato attraverso tubi di aspirazione e raccolto in contenitori predisposti per il trasporto, tra cui taniche e damigiane.

Un sistema che avrebbe consentito di sottrarre una quantità significativa di combustibile direttamente dal mezzo impiegato nel cantiere.

Recuperati oltre 75 litri di gasolio

La successiva perquisizione dell’automobile utilizzata dai due uomini ha portato al ritrovamento di oltre 75 litri di gasolio, che erano già stati trasferiti nei contenitori.

Durante il controllo sono stati inoltre recuperati diversi materiali utilizzati per la raccolta e il travaso del carburante, insieme al coltello che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe servito a danneggiare il collegamento del serbatoio.

Gli elementi raccolti nell’immediatezza dell’intervento hanno portato all’arresto in flagranza dei due sospettati.

Le accuse e i precedenti furti nella zona

Per Siciliano e Marasco l’ipotesi di reato contestata è quella di furto aggravato commesso in concorso, anche in considerazione delle modalità con cui sarebbe stato prelevato il carburante.

Tra le aggravanti figurano la violenza sulle cose, legata al danneggiamento del mezzo meccanico, e il fatto che l’episodio abbia interessato beni destinati a un’attività di pubblica utilità.

L’operazione assume rilievo anche alla luce delle precedenti segnalazioni di furti di gasolio nella stessa zona, che avevano determinato una particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Resta distinta, tuttavia, la posizione dei due arrestati rispetto agli episodi precedenti, per i quali non sono stati indicati elementi che ne dimostrino un eventuale coinvolgimento.

Il controllo notturno ha quindi permesso di sventare un nuovo furto di carburante nel cantiere della statale 16, recuperando il gasolio già prelevato e individuando i presunti responsabili dell’episodio.

Le responsabilità penali degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Redazione

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