Non più solo la gestione dell’emergenza o la cronaca del trauma, ma una risposta strutturale incentrata sul “dopo invisibile” per contrastare il triste fenomeno della violenza di genere. Il “dopo invisibile” è il percorso di reale sopravvivenza economica, psicologica e digitale delle vittime dopo la denuncia, unito alla rieducazione scientifica del maltrattante.
È questo il cuore pulsante di “Rete Orizzonte Sicuro”, il progetto ad alto potenziale strategico promosso dall’Associazione Horah APS – ETS / Tempio della Pace. Guidata dalla visione del Presidente Grazia Piscopo, con la direzione editoriale e della comunicazione di Stefano Donno (editore de I Quaderni del Bardo Edizioni) e il contributo scientifico del criminologo e sociologo Antonio Russo, l’iniziativa si prepara al grande lancio nazionale che culminerà il 28 ottobre alle ore 12,00 con un incontro istituzionale presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica.
Partendo dalla base operativa di Lecce, il progetto non mira a disperdere risorse in infrastrutture isolate, ma si impone come un hub di connessione specializzato attraverso tre leve rivoluzionarie:
Amministrazione Condivisa (Art. 55 Codice Terzo Settore); Protocollo Zeus e CUAV; Digital Angels & Google Ad Grants.
Subito dopo l’evento al Senato – che sarà trasmesso in diretta sulla Web-TV di Palazzo Madama e dove verranno presentate precise proposte di riforma legislativa post-condanna – verrà lanciata la Call to Action ufficiale per reclutare Responsabili Regionali, Coordinatori Cittadini e professionisti sanitari o forensi. Nel testo integrale del progetto, allegato al presente comunicato, è già disponibile lo schema dell’architettura organizzativa, la metodologia della Valutazione d’Impatto Sociale (VIS) e il Modulo di Adesione crittografato per blindare la rete operativa sul territorio.
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