A Lecce i quasi 540mila contribuenti versano in media 4.229 euro di Irpef. I dati

La classifica dei territori per reddito medio dichiarato e tassazione stilata dall'Ufficio studi della Cgia

A Lecce i 538.388 contribuenti (anno 2025 riferito ai redditi del 2024) versano in media 4.229 euro di Irpef. Dato che in Puglia è il terzo, dietro Bari (4.838 euro) e Taranto (4.345 euro).

Nella provincia di Lecce risultano 283.061 percettori di reddito da lavoro dipendente, 197.052 pensionati, 22.651 autonomi e 12.761 percettori di reddito da partecipazioni.

A stilare la classifica delle province dove si versa di più al fisco è l’Ufficio studi della Cgia. Un dato che, vista la progressività del sistema fiscale italiano, è in qualche modo indice anche della ricchezza di un territorio.

In Italia

A livello nazionale, è Milano la città dove si pagano più tasse in Italia. Nel 2024 ogni contribuente della Città Metropolitana lombarda ha versato in media 9.066 euro di Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Un importo che supera di oltre 1.500 euro quello di Roma, seconda con 7.536 euro. Dietro alla Capitale si piazzano Monza/Brianza con 7.100 euro, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846.

Chi paga l’Irpef

Complessivamente, sono quasi 43 milioni gli italiani che ogni anno versano l’Irpef, con una media nazionale di 5.788 euro. A reggere il peso maggiore del sistema sono i lavoratori dipendenti, che con 24,1 milioni rappresentano la fetta più consistente, seguiti da 14,5 milioni di pensionati.

Più defilate le partite Iva, poco più di 1,6 milioni, un dato che però non include gli autonomi a cui si applica la flat tax, che seguono regole fiscali diverse. Sulla mappa del Paese, è la Capitale a primeggiare: la Città Metropolitana di Roma conta da sola 3 milioni di
contribuenti. Alle sue spalle c’è Milano con 2,5 milioni, mentre il podio è chiuso da Napoli, che si ferma a 1,7 milioni.

I meno tartassati

Tra le province meno tartassate del Paese scorgiamo Crotone con un’Irpef media versata da ciascun contribuente pari a 3.867 euro, Vibo
Valentia con 3.836, Sud Sardegna con 3.743 e Ragusa con 3.689. Le aree più depresse, dove mediamente si guadagna di meno.

Fisco in aumento

Quest’anno – certifica la Cgia – la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 43 per cento, in lieve aumento rispetto al 42,9 registrato nel 2025. Il trend è in crescita dal 2024 e il dato del 2026 è il più elevato degli ultimi 10 anni.

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