Protesta dei tir, caos carburanti e prodotti agricoli

Confagricoltura: a rischio soprattutto i prodotti freschi e altamente deperibili. Sbloccati i varchi delle raffinerie di Taranto

Il blocco logistico che da giorni paralizza il trasporto delle merci minaccia seriamente la tenuta economica delle imprese agricole e agroalimentari di numerose regioni. La situazione – secondo l’allarme lanciato da Confagricoltura, è particolarmente grave, in particolare, in Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria dove diverse aziende agricole hanno già dovuto segnalare l’impossibilità di far arrivare i prodotti a destinazione. A rischio ci sono soprattutto i prodotti freschi e altamente deperibili, la cui distribuzione richiede tempi rigorosi in Italia e all’estero.

In questa fase decisiva della commercializzazione, più giorni di fermo dei camion impediscono l’evasione degli ordini e causano il deperimento della merce nei magazzini. Il settore del fresco rischia così di perdere quote di mercato difficili da recuperare, aggravando ulteriormente una situazione già critica.

Le aziende agricole – ricorda la Confederazione – stanno affrontando un periodo, ormai troppo lungo, di gravi difficoltà per gli effetti del clima, per l’aumento dei costi di produzione dovuti alla situazione geopolitica, e con il gasolio agricolo che ha toccato il record degli ultimi cinque anni: il costo attuale è di circa 1,60 euro/litro, con una media mensile che a settembre ha superato anche quella del giugno 2022, record in occasione del conflitto russo-ucraino.

Confagricoltura sollecita le istituzioni a mettere in atto tutti gli strumenti disponibili, dando priorità a un intervento tempestivo e adeguato alla gravità della situazione. Parallelamente, occorre definire strategie di lungo periodo capaci di ridurre l’esposizione delle imprese agricole agli effetti delle crisi energetiche.

Carburanti

In Puglia diversi distributori sono senza carburanti. Dopo lo sblocco dei varchi della raffineria Eni di Taranto, le autocisterne sono comunque ripartire, dirette anche verso anche la Calabria. La fine dei blocchi nel Tarantino permette il progressivo ripristino delle forniture.

Redazione

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