Salento jazz 2026, un festival tra culture e sperimentazione musicale

Dal 28 ottobre al 10 novembre, Lecce, Maglie, Galatina e Gallipoli ospitano una nuova edizione della rassegna con Rokia Traoré, Bill Frisell, Israel Galván, Marc Ribot e Paolo Fresu. In programma concerti, produzioni originali e un workshop dedicato alle percussioni con Bijan Chemirani.

Il jazz incontra le tradizioni del Mediterraneo, la danza flamenca, le sonorità africane e la sperimentazione contemporanea nella nuova edizione di Salento Jazz 2026, in programma dal 28 ottobre al 10 novembre in quattro città pugliesi. Lecce, Maglie, Galatina e Gallipoli diventano i luoghi di una manifestazione che riunisce artisti internazionali, musicisti del territorio e progetti capaci di attraversare generi e culture differenti.

Tra gli ospiti figurano la cantautrice maliana Rokia Traoré, il chitarrista statunitense Bill Frisell, il coreografo e ballerino Israel Galván, il chitarrista Marc Ribot e il trombettista Paolo Fresu, protagonista dell’omaggio a David Bowie previsto per la serata conclusiva. Il programma comprende inoltre un tributo a John Coltrane, una rilettura di Miles Davis e un percorso formativo condotto dal percussionista franco-iraniano Bijan Chemirani.

La rassegna è promossa da Ponderosa Music & Art in collaborazione con l’Associazione Salento Jazz, con il sostegno della Regione Puglia attraverso il POC Puglia 2021-2027, Linea d’intervento 6.2 dedicata alla valorizzazione e promozione della cultura, della creatività e dei talenti. Il progetto gode anche del supporto di Caroli Hotels e della collaborazione di diverse realtà pubbliche e private.

Salento jazz, un programma tra grandi nomi e nuove sonorità

L’apertura è fissata per mercoledì 28 ottobre al Teatro Apollo di Lecce, dove Rokia Traoré si esibirà alle 20:00. La musicista porterà sul palco una ricerca che unisce le radici dell’Africa occidentale al rock, al folk e alla canzone d’autore. Nel corso della sua carriera ha pubblicato dischi come Bowmboï, Tchamantché, Beautiful Africa e Né So, quest’ultimo prodotto da John Parish, collaborando anche con personalità del mondo musicale e teatrale internazionale.

La serata sarà introdotta da Alessia Tondo, voce legata al Canzoniere Grecanico Salentino e autrice dell’album Sita. La sua attività si muove tra patrimonio popolare, memoria e innovazione, con collaborazioni che comprendono il mandolinista Avi Avital e il progetto Almare, condiviso con Justin Adams, Yousra Mansour e Mauro Durante.

Domenica 1 novembre il Teatro Koreja di Lecce ospiterà invece “A New Sketches of Spain”, incontro artistico tra Israel Galván e Michael Leonhart. Lo spettacolo prende spunto da Sketches of Spain, il celebre lavoro realizzato da Miles Davis con Gil Evans nel 1960, per sviluppare una nuova relazione tra musica e movimento. La proposta si inserisce nel centenario della nascita di Davis e mette in dialogo la ricerca sul flamenco di Galván con gli arrangiamenti di Leonhart.

Da Coltrane a Bill Frisell, il jazz si apre a nuovi orizzonti

Il 6 novembre, alle 20:00, la Chiesa della Madonna di Costantinopoli a Maglie accoglierà “Meditation on a Love Supreme”, progetto dedicato a John Coltrane in occasione del centenario della nascita. Sul palco saliranno Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn, impegnati in una rilettura di A Love Supreme, opera fondamentale nella storia del jazz.

Il sax tenore, il ney, il bendir e il contrabbasso accompagneranno il pubblico attraverso le quattro sezioni del capolavoro, da Acknowledgement a Psalm. L’approccio del trio combinerà improvvisazione modale, richiami alla tradizione mediorientale e ricerca spirituale. Le parole della preghiera composta da Coltrane saranno inoltre presenti attraverso la voce registrata di James Newton. L’ingresso alla serata sarà gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Domenica 8 novembre il festival farà tappa al Teatro Cavallino Bianco di Galatina con Bill Frisell, uno dei chitarristi più riconoscibili del jazz internazionale. Nel corso di oltre quarantacinque anni di carriera, il musicista ha sviluppato uno stile personale, capace di integrare jazz, country, folk, blues e rock. Nel 2026, anno del suo settantacinquesimo compleanno, porterà in Salento una formazione essenziale insieme al bassista Luke Bergman e al batterista Tim Angulo.

La serata sarà aperta da Yugen, trio salentino composto da Katya Fiorentino, Stefano Compagnone e Maurizio De Tommasi. Il gruppo, premiato nel 2026 nella categoria Strumentale del concorso nazionale L’Artista che non c’era, presenterà il proprio percorso musicale legato al recente lavoro Picture #2.

Marc Ribot e Farida Amadou, spazio all’improvvisazione radicale

Lunedì 9 novembre le Officine Cantelmo di Lecce saranno il punto d’incontro tra Marc Ribot, Farida Amadou e Ches Smith. Il chitarrista statunitense, noto anche per le collaborazioni con Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello e Caetano Veloso, condividerà il palco con il batterista Ches Smith, già suo compagno nei Ceramic Dog, e con la bassista Farida Amadou.

Il concerto esplorerà territori in cui free jazz, punk e sperimentazione sonora si intrecciano senza vincoli stilistici. In apertura è previsto il progetto di Valerio Daniele con Giorgio Distante e Dario Congedo, un percorso tra elettronica, ambient, rock e suggestioni jazz che presenterà il nuovo album Atlante segreto, in uscita nei primi giorni di novembre.

Bijan Chemirani, un laboratorio tra ritmo e culture musicali

Accanto ai concerti, Salento Jazz propone un’attività formativa rivolta alla pratica musicale collettiva. Da sabato 7 a martedì 10 novembre, nella masseria urbana Cento55 di Maglie, il percussionista e compositore Bijan Chemirani condurrà un workshop intensivo dedicato al ritmo, all’improvvisazione e all’interazione tra musicisti.

Artista franco-iraniano, Chemirani è una figura di riferimento nella ricerca sulle percussioni persiane e mediterranee. La sua esperienza con strumenti come lo zarb e il tombak si traduce in un linguaggio che combina tradizioni differenti e sensibilità contemporanee.

Il percorso si concluderà martedì 10 novembre alle 18:00 al MAITO, Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto di Maglie, con una restituzione musicale aperta al pubblico e a ingresso gratuito. L’appuntamento sarà concepito come un’esperienza condivisa, non come un semplice saggio finale, dando spazio ai risultati del laboratorio attraverso l’ascolto e la creazione collettiva.

Le attività si svolgeranno dalle 14:00 alle 18:30. Per informazioni su costi e iscrizioni è possibile scrivere a workshop@coolclub.it oppure contattare il numero 333 1803375.

Paolo Fresu chiude il festival con un omaggio a David Bowie

Il programma terminerà martedì 10 novembre al Teatro Italia Live di Gallipoli con “Heroes”, il progetto di Paolo Fresu dedicato a David Bowie. L’iniziativa ripercorre il repertorio del musicista britannico attraverso arrangiamenti originali, valorizzando le connessioni tra la sua scrittura e il linguaggio jazzistico.

Accanto alla tromba di Fresu saranno presenti John De Leo alla voce, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al contrabbasso e al basso elettrico e Christian Meyer alla batteria. La scaletta comprenderà brani come Life on Mars?, This Is Not America, Warszawa e When I Live My Dreams.

Ad aprire la serata sarà il Francesco Negro Trio, con Igor Legari al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria. Il gruppo presenterà Sospese Visioni, progetto che mette in relazione composizione, improvvisazione, silenzio e ricerca timbrica.

Quasi quarant’anni di jazz nel territorio salentino

Attivo da quasi quattro decenni, Salento Jazz rappresenta una presenza consolidata nel panorama italiano della musica dal vivo. Nel tempo, la manifestazione ha contribuito a diffondere il jazz sul territorio, favorendo l’incontro tra pubblico, artisti affermati e nuove generazioni di musicisti.

Dal 2025 l’organizzazione e la produzione sono affidate a Ponderosa Music & Art. La precedente edizione aveva ospitato, tra gli altri, Simona Molinari, Raphael Gualazzi, Avion Travel, Nesrine, Bassolino, Dario Jacque, Thomas Umbaca e The Gospel Times.

L’edizione 2026 prosegue lungo questa direzione, affiancando concerti nei teatri e nei club a iniziative formative e appuntamenti a ingresso gratuito. La varietà delle proposte restituisce una panoramica delle possibilità espressive del jazz contemporaneo, tra tradizioni locali, influenze internazionali e contaminazioni artistiche.

Biglietti e informazioni

Le prevendite per i concerti a pagamento sono disponibili su TicketOne, Ticketmaster e Ponderosa.it.

Per aggiornamenti sul programma è possibile consultare i canali social ufficiali del festival, su Facebook e Instagram attraverso il profilo @salentojazz.

 

 

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