Blitz antidroga nel Capo di Leuca: due arresti, cocaina e munizioni

Controllo notturno dei Carabinieri a Castrignano del Capo: sequestrate 42 dosi di cocaina, cartucce e attrezzature per il confezionamento della droga. Tra gli oggetti rinvenuti anche un robot da cucina che sarebbe stato utilizzato per lavorare lo stupefacente

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Un controllo effettuato nel cuore della notte si è trasformato in un’operazione antidroga nel Capo di Leuca, conclusa con l’arresto di due uomini e il sequestro di cocaina, munizioni e strumenti presumibilmente destinati alla preparazione delle dosi da immettere sul mercato dello spaccio.

L’intervento è stato condotto nelle prime ore di martedì 3 novembre 2026 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase, impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio del basso Salento.

A finire in arresto sono stati un 40enne originario di Casarano e un 35enne di Morciano di Leuca, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine. I due sono gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Auto fermata a Castrignano del Capo: scoperte 41 dosi di cocaina

L’operazione ha avuto inizio intorno alle 3 del mattino, nel centro abitato di Castrignano del Capo, dove una pattuglia dell’Arma ha intercettato un’utilitaria ritenuta sospetta.

Il comportamento dei due occupanti ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, procedendo al controllo del veicolo e alle perquisizioni personali.

Le verifiche hanno permesso di individuare circa 30 grammi di cocaina, già suddivisi in 41 involucri termosaldati, presumibilmente pronti per essere distribuiti.

La maggior parte della sostanza, precisamente 38 dosi, era custodita in un recipiente di plastica sistemato sotto il sedile anteriore del passeggero. Altre tre confezioni sono state invece trovate nella parte posteriore dell’abitacolo.

Il ritrovamento ha indotto i Carabinieri a estendere le verifiche alle abitazioni degli indagati, consentendo di acquisire ulteriori elementi investigativi.

Nelle abitazioni un robot da cucina per lavorare la droga

Durante le successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno recuperato un’altra dose di cocaina del peso approssimativo di un grammo, insieme a due bilancini elettronici di precisione e a materiale utilizzabile per il confezionamento dello stupefacente.

Tra gli oggetti sequestrati, particolare attenzione ha suscitato la presenza di un robot da cucina, che secondo l’ipotesi investigativa sarebbe stato impiegato per la lavorazione della droga.

L’elettrodomestico sarebbe stato adattato per miscelare la cocaina con sostanze adulteranti, ottenendo un composto uniforme da suddividere successivamente in singole confezioni.

Un sistema che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe consentito di aumentare la quantità complessiva del prodotto destinato alla vendita, incrementando così i possibili guadagni dell’attività illecita.

Il ritrovamento dell’apparecchiatura, insieme ai bilancini e al materiale per l’imballaggio, rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’operazione, poiché potrebbe contribuire a ricostruire le modalità di preparazione dello stupefacente.

Sequestrate anche munizioni detenute illegalmente

Gli accertamenti nelle abitazioni hanno portato alla scoperta di ulteriori oggetti di interesse investigativo.

I Carabinieri hanno infatti rinvenuto due cartucce detenute illegalmente, una calibro 12 a pallini e una calibro 9, successivamente sottoposte a sequestro.

La presenza delle munizioni costituisce un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarirne la provenienza e le circostanze della detenzione.

Complessivamente, l’attività ha consentito di recuperare 42 dosi di cocaina, considerando anche quella individuata durante le perquisizioni domiciliari, oltre alle attrezzature e alle munizioni.

Due arresti nel basso Salento: disposti i domiciliari

Terminate le procedure previste, i due uomini sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

L’intervento si inserisce nelle attività di controllo del territorio svolte dall’Arma dei Carabinieri per contrastare la circolazione di sostanze stupefacenti e individuare possibili attività di spaccio nei centri del Capo di Leuca.

Le indagini e gli eventuali successivi accertamenti giudiziari serviranno a definire le responsabilità individuali e a chiarire ogni aspetto della vicenda.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

Redazione

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