Calci, pugni e una sigaretta spenta sulla schiena dell’ex: due uomini col braccialetto elettronico

Chiedere aiuto e rompere il muro del silenzio è il primo passo fondamentale per uscire dall’incubo della violenza di genere. Nelle scorse ore, i carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito due distinte misure cautelari a carico di altrettanti uomini, entrambi sottoposti al divieto di avvicinamento alle rispettive ex compagne con l’applicazione del braccialetto elettronico. Le operazioni si inseriscono nel costante impegno delle forze dell’ordine a tutela delle fasce deboli sul territorio salentino.

L’aggressione a Poggiardo: sigaretta spenta sulla schiena

L’episodio più grave e violento si è registrato a Poggiardo la sera del 22 ottobre, culmine di anni di vessazioni denunciate da una donna di 38 anni. Mentre la vittima si trovava all’interno della propria auto, è stata raggiunta dall’ex compagno (un 38enne di Tricase) che ha forzato lo sportello e l’ha colpita ripetutamente con calci e pugni. Prima di allontanarsi minacciandola di morte, l’uomo le ha persino spento una sigaretta sulla schiena. Le lesioni sono state successivamente refertate all’ospedale di Scorrano. Il gip del Tribunale di Lecce ha così disposto per l’aggressore il divieto di avvicinamento a meno di mille metri dalla donna, il divieto di comunicazione e l’uso del braccialetto elettronico, provvedimento eseguito dai militari di Tricase.

Le denigrazioni e le minacce a Ugento

Il secondo intervento ha avuto luogo a Ugento, dove un’altra 38enne era ormai vittima di ripetute ingiurie, denigrazioni e minacce di morte da parte dell’ex, un 39enne del posto. La donna aveva già segnalato la situazione ai militari a febbraio e si era nuovamente rivolta all’Arma a fine settembre per il reiterarsi delle condotte persecutorie. I tempestivi approfondimenti investigativi e i servizi di vigilanza nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro della malcapitata hanno permesso agli inquirenti di far scattare anche in questo caso il divieto di avvicinamento con controllo a distanza.

L’appello dei Carabinieri

A margine delle due delicate operazioni (attualmente nella fase delle indagini preliminari), l’Arma dei Carabinieri ha rinnovato il proprio accorato appello a tutte le vittime di soprusi: non affrontare da sole le situazioni di violenza, ma rivolgersi tempestivamente alle forze di polizia. Per le emergenze è sempre attivo il numero unico 112, mentre per il supporto specialistico in materia di stalking e abusi è operativo 24 ore su 24 il numero nazionale gratuito 1522.

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Un 51enne è finito ai domiciliari nell'inchiesta sul colpo nell'abitazione di un'anziana. Secondo gli investigatori...
Nel mirino una gioielleria e un bar tabaccheria a pochi chilometri di distanza. Il tempestivo...
Cancelli aperti con orario continuato. Domenica 1° novembre divieto di accesso ai veicoli all'interno della...

Altre notizie