Incendio a Racale, fiamme vicino alla piscina comunale: distrutti mastelli dei rifiuti

Denso fumo nero visibile a chilometri di distanza: l’intervento di volontari e residenti evita danni all’impianto sportivo

incendio

Un nuovo incendio ha colpito il Salento in un fine settimana segnato dalle alte temperature e da condizioni ambientali critiche. A Racale, in provincia di Lecce, un rogo ha interessato una vasta area di sterpaglie secche, per poi propagarsi fino a raggiungere contenitori per la raccolta differenziata posti sul retro del recinto della piscina comunale.

L’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno, nella zona compresa tra via Milano e via Donatori Volontari. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione arida, hanno rapidamente coinvolto i mastelli dei rifiuti, generando una spessa coltre di fumo nero che si è sollevata visibilmente in cielo. Il fumo è stato notato anche da chi transitava lungo la strada provinciale per Ugento e nel centro urbano di Racale.

La situazione è apparsa fin da subito critica, poiché l’incendio si è verificato a pochi metri dall’edificio che ospita la piscina comunale. Tuttavia, il peggio è stato evitato grazie all’intervento tempestivo di alcuni volontari e giovani del quartiere, che si sono mobilitati utilizzando gli idranti della stessa struttura sportiva per contenere e spegnere le fiamme prima dell’arrivo dei vigili del fuoco.

Nonostante i mastelli siano andati completamente distrutti, l’impianto sportivo non ha subito danni e nessuna persona è rimasta ferita. L’episodio ha comunque destato preoccupazione tra i residenti, già provati da una stagione estiva caratterizzata da incendi e rischi ambientali legati alla siccità.

Le autorità locali, in particolare il personale della protezione civile e i tecnici comunali, sono intervenuti sul posto per verificare l’entità dei danni e ripristinare le condizioni di sicurezza dell’area. Al momento non è chiara la causa dell’incendio, ma non si esclude l’origine dolosa o l’innesco accidentale dovuto a mozziconi di sigaretta o altri comportamenti irresponsabili.

La colonna di fumo è stata osservata a grande distanza, contribuendo ad aumentare la tensione tra gli abitanti di Racale e dei comuni limitrofi. In particolare, l’accaduto evidenzia ancora una volta la vulnerabilità del territorio salentino rispetto agli incendi estivi, fenomeno aggravato dalle alte temperature, dalla mancanza di piogge e dalla presenza di sterpaglie non rimosse.

Gli amministratori locali hanno lanciato un appello alla prudenza e alla collaborazione dei cittadini, invitandoli a segnalare comportamenti sospetti e a evitare qualsiasi azione che possa generare focolai, anche involontariamente. I controlli sul territorio saranno intensificati nei prossimi giorni, soprattutto nelle aree a rischio.

Redazione

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