“Mo basta”, è il grido che ha portato in strada lavoratori agricoli e famiglie. Dall’alba di sabato mattinata forti rallentamenti sulle strade del Salento per le manifestazioni degli agricoltori, con i trattatori incolonnati. Bloccata l’Adriatica in direzione sud tra Cavallino e Maglie, la statale 275 in direzione nord tra Surano e Maglie. Con ripercussioni anche sulla viabilità secondarie in prossimità di questi punti. Il personale Anas è stato dispiegato lungo le arterie interessate, per cercare di limitare i disagi e garantire che le proteste si svolgano in condizioni di sicurezza.
A parte i disagi al traffico, le proteste si stanno svolgendo senza problemi dal punto di vista dell’ordine pubblico, con i manifestanti che sono accompagnati dalle forze dell’ordine.
Trattori e mezzi pesanti si sono ritrovati, quando ancora non era sorto il sole, al punto di approdo in via Fratelli Piccinino, a Maglie, aderendo alla protesta indetta dal sindacato Alpaa Puglia (Associazione lavoratori produttori agricoli ambientali). Insieme agli agricoltori, uniti in questa protesta contro il caro-vita ci sono anche numerose famiglie. Per gli agricoltori, ai costi aumentati a causa dei rincari di carburanti e combustibili, c’è anche il problema dei prezzi dei fertilizzanti, in gran parte provenienti dall’area dello Stretto di Hormuz, che sono lievitati enormemente, mettendo fuori mercato molti prodotti.
In particolare, qui i manifestanti chiedono che il Salento venga riconosciuto come area di crisi agricola, per limitare le conseguenze dell’incremento dei costi di produzione sul settore.
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