In Puglia cresce il ruolo delle farmacie nella campagna vaccinale. Regione Puglia, Federfarma e Assofarma hanno raggiunto un accordo per portare a 50mila le vaccinazioni effettuabili in farmacia, oltre il doppio rispetto alle 20mila dello scorso anno.
L’intesa punta a rafforzare la prevenzione e a rendere le vaccinazioni più accessibili, attraverso una rete capillare presente sul territorio. Potranno aderire volontariamente le 1.280 farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, particolarmente importanti nelle aree più isolate.
Le dosi saranno distribuite tra tre diverse tipologie di vaccinazione. Sono previste 30mila dosi di vaccino antinfluenzale, mentre 10mila saranno destinate alla prevenzione dell’herpes zoster e altre 10mila al vaccino contro lo pneumococco.
Proprio l’inserimento dei vaccini contro herpes zoster e pneumococco rappresenta una delle principali novità dell’accordo. L’obiettivo è ampliare l’offerta di prevenzione direttamente all’interno delle farmacie, considerate presidi sanitari di prossimità.L’accordo stabilisce anche il compenso riconosciuto alle farmacie per ogni vaccinazione effettuata. Per ciascuna dose somministrata saranno corrisposti 7 euro, di cui 6,16 euro per l’atto di somministrazione e 0,84 euro per le spese logistiche.
La Regione Puglia ha previsto un investimento complessivo di 370mila euro per sostenere il programma.
L’ampliamento delle vaccinazioni in farmacia punta quindi a rendere più semplice l’accesso alla prevenzione, soprattutto per chi vive nelle zone più periferiche. Il coinvolgimento delle farmacie rurali consente infatti di raggiungere anche quelle comunità dove la farmacia rappresenta uno dei principali punti di riferimento sanitario.
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