All’alba blitz antidroga nel Salento, 12 misure cautelari

Cocaina per oltre 300mila euro e più di 3.100 cessioni ricostruite: l’operazione della guardia di finanza ha portato all’esecuzione di dodici misure tra carcere e domiciliari.

Un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha portato all’esecuzione di dodici misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tutte originarie del Salento e indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Lecce Angelo Zizzari su richiesta delle sostitute procuratrici della Dda Maria Vallefuoco e Giovanna Cannarile, è stato eseguito questa mattina dai militari della guardia di finanza del Comando provinciale di Lecce.

L’attività investigativa, condotta dalla Compagnia di Gallipoli, avrebbe permesso di delineare l’organizzazione e le modalità operative del gruppo. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un’intensa attività di distribuzione di cocaina nel territorio di Melissano e nelle zone circostanti, con una rete di approvvigionamento e vendita al dettaglio ritenuta particolarmente articolata dagli investigatori.

Uno degli elementi principali emersi dall’indagine riguarda la quantità di stupefacente che sarebbe stata movimentata. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire la gestione di circa quattro chilogrammi di cocaina, destinati secondo l’ipotesi investigativa alla successiva commercializzazione.

Il valore complessivo della droga immessa sul mercato sarebbe stato stimato in oltre 300mila euro. Una cifra che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe collegata all’attività di spaccio sviluppata in un periodo di tempo relativamente circoscritto.

Ancora più significativo è il numero delle presunte cessioni ricostruite nel corso dell’indagine. Gli investigatori avrebbero infatti documentato più di 3.100 episodi di spaccio, delineando un sistema caratterizzato da una distribuzione frequente e capillare dello stupefacente.

Le attività investigative si sarebbero avvalse anche di intercettazioni, utilizzate per ricostruire i rapporti tra le persone coinvolte, individuare i presunti canali di rifornimento e comprendere il funzionamento della rete di distribuzione.

Nel corso degli accertamenti, inoltre, la guardia di finanza ha proceduto al sequestro di circa un chilogrammo di cocaina. L’intervento avrebbe consentito di sottrarre una parte dello stupefacente alla successiva vendita sul territorio, incidendo sul presunto circuito di approvvigionamento e distribuzione.

L’inchiesta, tuttavia, non riguarda esclusivamente il traffico di droga. Nei confronti degli indagati, a seconda delle singole posizioni, sono state contestate anche altre ipotesi di reato. Tra queste figurano l’estorsione, la detenzione abusiva di armi e la ricettazione.

Le dodici misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce. L’esecuzione è stata affidata ai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, impegnati nel dare attuazione al provvedimento sul territorio salentino.

Redazione

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