Puglia, 50 milioni per la cultura: nuovi bandi e due leggi in arrivo

Presentata in Consiglio regionale la nuova strategia per il settore culturale. Previsti finanziamenti per spazi, welfare, grandi eventi e iniziative locali. L'assessora Silvia Miglietta punta su inclusione sociale e valorizzazione dei territori

La Regione Puglia mette in campo un programma da circa 50 milioni di euro per sostenere la cultura, rafforzare le infrastrutture dedicate e favorire una partecipazione più ampia dei cittadini alle attività artistiche e creative. Il piano è stato illustrato durante la prima assemblea pubblica sulle politiche culturali, ospitata nell’Agorà del Consiglio regionale pugliese, alla presenza degli operatori del settore.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sulle prospettive del comparto e sulle priorità della nuova programmazione regionale. Al centro dell’iniziativa, l’annuncio di quattro avvisi pubblici attesi nelle prossime settimane, accompagnati da interventi normativi destinati a riorganizzare il sistema culturale pugliese.

Quattro bandi per spazi culturali, welfare ed eventi

La parte principale del programma riguarda quattro linee di finanziamento, pensate per rispondere alle diverse esigenze del territorio e sostenere sia le strutture culturali sia le iniziative rivolte alle comunità.

La dotazione più consistente, pari a 20 milioni di euro, sarà destinata agli spazi culturali, con l’obiettivo di rafforzare i luoghi dedicati alla produzione e alla fruizione della cultura.

Altri 20 milioni di euro finanzieranno il welfare culturale, un ambito che punta a collegare le attività artistiche al benessere delle persone, alla partecipazione e all’inclusione sociale.

Per i grandi eventi sono previsti 4 milioni di euro, mentre ulteriori 3,6 milioni saranno riservati alle attività culturali di prossimità, con particolare attenzione ai quartieri, ai piccoli centri e alle iniziative capaci di coinvolgere direttamente le comunità locali.

La maggior parte delle risorse previste dal programma proviene dal Fondo di Rotazione 2021-2027.

Musica, cinema, teatro e libri: nuovi interventi nel 2026

Il piano regionale comprende anche la ripartenza, nel corso del 2026, di specifiche iniziative rivolte ai professionisti e alle imprese delle filiere creative.

Sono previsti 4 milioni di euro per interventi dedicati alla musica, al cinema, al teatro, alla danza e al settore editoriale, attraverso attività promosse dalla Fondazione Apulia Film Commission e dal Consorzio Puglia Culture.

L’intento è sostenere un comparto articolato, che comprende produzioni artistiche, spettacoli, iniziative editoriali e numerose realtà impegnate nella promozione culturale sul territorio.

Due nuove leggi per riorganizzare il sistema culturale pugliese

Accanto agli strumenti economici, la Regione intende intervenire anche sul quadro normativo.

Tra le priorità annunciate figurano una nuova legge regionale dedicata alla cultura, alla creatività e allo spettacolo dal vivo e un Testo unico sui beni culturali e sul patrimonio.

Il primo provvedimento dovrà definire un quadro aggiornato per le attività culturali e artistiche, mentre il secondo sarà finalizzato a riordinare la normativa che disciplina il patrimonio culturale regionale.

L’obiettivo indicato è portare entrambi i provvedimenti all’esame della Giunta regionale entro la fine dell’anno.

Silvia Miglietta: cultura accessibile e attenzione alle comunità

A illustrare l’impostazione politica del programma è stata l’assessora regionale Silvia Miglietta, che ha evidenziato il ruolo del confronto con gli operatori culturali nella definizione delle nuove misure.

Secondo l’assessora, la strategia nasce dall’ascolto delle esigenze raccolte nei diversi territori pugliesi e si propone di rendere la cultura maggiormente accessibile, collegandola alle politiche sociali e alla crescita delle comunità.

“La nostra direzione è chiara: in Puglia, la cultura deve essere di tutte e di tutti, per tutte e per tutti.”

Miglietta ha sottolineato inoltre la necessità di considerare le politiche culturali come strumenti capaci di favorire coesione, fiducia e partecipazione, coinvolgendo anche il mondo della scuola e le iniziative contro le discriminazioni.

L’assemblea segna, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, l’avvio di una fase di sperimentazione che accompagnerà il settore verso la successiva programmazione europea.

Biblioteche, teatri e scuole al centro della strategia

Uno degli aspetti principali del nuovo indirizzo regionale riguarda l’ampliamento dei luoghi nei quali promuovere iniziative culturali.

Non soltanto biblioteche e teatri, ma anche scuole e spazi di aggregazione potranno assumere un ruolo centrale nella diffusione delle attività artistiche, soprattutto nelle aree dove l’offerta culturale risulta meno capillare.

La Regione intende inoltre proseguire il confronto con associazioni, enti e professionisti, cercando di rispondere anche alle esigenze delle realtà rimaste escluse dalla precedente programmazione triennale.

L’assessora ha richiamato infine l’attenzione sulla necessità di gestire con efficacia i finanziamenti disponibili, riconoscendo che le risorse economiche richiedono scelte mirate e una definizione precisa delle priorità.

I prossimi passaggi saranno la pubblicazione degli avvisi e l’avanzamento delle due proposte legislative, che dovranno tradurre gli indirizzi presentati durante l’assemblea in strumenti concreti per gli operatori e per le comunità pugliesi.

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